Nocciole di Giffoni IGP BIO crude sgusciate 100g
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Nocciole di Giffoni IGP BIO crude sgusciate 100g

Rif: Tds0306  -  De Vita

Dopo l’essiccazione, le nocciole vengono sgusciate e conservate sottovuoto (calibri 13-15 o superiore ai 15 mm). Costituiscono un gradevole snack, mantenendo inalterate le qualità salutari.

Formati disponibili 100g, 250g, 500g, 1kg.

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L'Indicazione geografica protetta IGP "Nocciola di Giffoni" si riferisce ad una delle varietà italiane più pregiate in assoluto: la Tonda di Giffoni.

Le caratteristiche distintive della "Nocciola di Giffoni" IGP sono rappresentate: dalla forma perfettamente rotondeggiante della nocciola sgusciata, che ha polpa bianca, consistente, dal sapore aromatico, e dalla pellicola interna sottile e facilmente staccabile. 

La "Nocciola di Giffoni" IGP si presta particolarmente, proprio per la forma e la qualità del frutto, al consumo diretto, sia in guscio che soprattutto come snack denocciolato intero. 

Essendo una cultivar medio-precoce, la raccolta dei frutti inizia solitamente già dalla terza decade di agosto, dopo di che, le nocciole vengono essiccate per portarle ad un'umidità del 5-7% e infine si depositano in luoghi freschi e ventilati, privi di odori e umidità.

Il valore altamente nutritivo della "Nocciola di Giffoni" fa sì che il suo consumo protegge dall'arterosclerosi e dalle malattie cardiovascolari, grazie ad una concentrazione di sostanze grasse monoinsaturi, come l'acido oleico, che hanno la funzione di limitare fortemente i livelli di colesterolo nel circolo sanguigno. Essa inoltre è ricca di vitamine E, B, C, nonché di minerali quali il ferro, il rame, lo zinco, il fosforo, il sodio, il magnesio e il selenio, fondamentali per un corretto funzionamento del sistema cellulare.

La coltivazione del nocciolo in Campania è antichissima. Numerose testimonianze si rinvengono nella letteratura latina, già a partire dal III secolo avanti Cristo, e da reperti archeologici, quali ad esempio alcuni resti carbonizzati di nocciole, esposti al Museo Nazionale di Napoli. La diffusione di questa coltura nel resto d'Italia sembra essere iniziata proprio a partire dalla Campania, tanto che già nel secolo XVII il commercio delle nocciole, in particolare verso altre nazioni, aveva una sua rilevanza economica.

Le prime testimonianze della coltivazione della "Nocciola di Giffoni" IGP, prodotto tipicamente salernitano, risalgono al Medioevo, ma è solo attraverso rapporti commerciali con il resto d'Italia e con l'estero, nell'epoca borbonica, che si venne a conoscere il valore distintivo della qualità di tale prodotto.

Successivamente, nel Novecento, esso ha registrato un'espansione colturale. Il territorio dei Picentini e della valle dell'Irno, d'altra parte, è vocato naturalmente alla coltivazione del nocciolo in quanto questa pianta è presente da sempre nella zona allo stato spontaneo. Il terreno di origine vulcanica offre, peraltro, le migliori condizioni di fertilità, e in generale le proprietà qualitative della Tonda di Giffoni sono riconducibili proprio al fortunato mixer di fattori ambientali, naturali e umani tipici della zona di produzione.”

http://www.agricoltura.regione.campania.it/tipici/nocciola-giffoni.html

Tds0306

Scheda tecnica

Biologico Si
Vegan Ok No
Gluten Free No
Raw Food Si

Riferimenti Specifici

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Nocciole di Giffoni IGP BIO crude sgusciate 100g

Dopo l’essiccazione, le nocciole vengono sgusciate e conservate sottovuoto (calibri 13-15 o superiore ai 15 mm). Costituiscono un gradevole snack, mantenendo inalterate le qualità salutari.

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Ottimi come spuntino o antipasto, magari accompagnati da olive e semi di zucca. 

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Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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