Ceci di Cicerale BIO secchi Presidio Slow Food 1kg
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Ceci di Cicerale BIO secchi Presidio Slow Food 1kg

Rif: Tds1019  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Ceci di Cicerale BIO secchi Presidio Slow Food 1kg

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds1993  -  Palumbo

Fagioli nostrani biologici tipici del territorio della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Di colore bianco brillante, il seme è di piccole dimensioni, la tipologia è una via di mezzo tra il cannellino ed il tondino ed è da individuare, molto probabilmente, come il Fagiolo bianco di Montefalcone inserito dalla Regione Campania tra i “prodotti tradizionali”. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

I fagioli nostrani, coltivati in questo ambiente, acquisiscono particolare sapidità e sono particolarmente predisposti per la cottura.

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Rif: Tds2015  -  Palumbo

Lenticchie verdi piccole biologiche coltivate a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.
Offrono un apporto importante di proteine vegetali e ferro.

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Rif: Tds1053  -  Sole di Cajani

        

Fagioli tabaccara dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Bioland.png   

Favette sgusciate biologiche prodotte dall'Azienda Bioland (Gravina di Puglia - BA). 

Un legume antichissimo recuperato e reso sgusciato per una più facile preparazione e una maggiore digeribilità.


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Rif: Tds1989  -  Palumbo

Lenticchie verdi grandi biologiche coltivate a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

Offrono un apporto importante di proteine vegetali e ferro.

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Rif: Tds1018  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds1260  -  San Felice

Le cicerchie sono semi molto antichi, custoditi nel territorio di Cicerale assieme ai più conosciuti ceci.

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i semi. 

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds2122  -  Palumbo

Lenticchie nere BIO del Fortore 500g

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Fagioli borlotti dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Rif: Tds1988  -  Palumbo

Lenticchie verdi piccole biologiche coltivate a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

Offrono un apporto importante di proteine vegetali e ferro.

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Rif: Tds1057  -  Sole di Cajani

        

Lenticchie nere confezionate dall'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Rif: Tds2013  -  Palumbo

Fagioli nostrani biologici tipici del territorio della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Di colore bianco brillante, il seme è di piccole dimensioni, la tipologia è una via di mezzo tra il cannellino ed il tondino ed è da individuare, molto probabilmente, come il Fagiolo bianco di Montefalcone inserito dalla Regione Campania tra i “prodotti tradizionali”. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

I fagioli nostrani, coltivati in questo ambiente, acquisiscono particolare sapidità e sono particolarmente predisposti per la cottura.

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Carciofi coltivati dall'azienda Verticelli con metodo di agricoltura integrata seguendo la naturale stagionalità. Tagliati a spicchio e grigliati esclusivamente a mano nel laboratorio aziendale, con accurata selezione e uso di condimenti di prima scelta.

Disponibilità: 12 mesi

Formati disponibili: 125g - 380g - 1Kg

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TiFaBene.png   

Biscotti integrali al grano saraceno. Dolcificati con sciroppo di riso.

Con Olio di girasole estratto a freddo, senza lattosio, senza uova, senza lievito.

Senza frumento, senza Glutine, senza colesterolo, senza grassi idrogenati. No OGM.

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Rif: Tds1018  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds0295

   

"Lupino Gigante" o "Lupinone" o "Lupinaccio di Vairano" sono tutti sinonimi di questo antico legume storicamente coltivato nell'area di Vairano (CE), al confine tra Campania e Lazio.

Il Lupino Gigante di Vairano (Presidio Slow Food) si distingue dai comuni lupini per le sue dimensioni, per il gusto più intenso e per la preparazione, completamente naturale e a base di sola acqua e sale.

Legumi dalle numerose proprietà benefiche, curative e nutrizionali, i Lupini sono in grado di apportare notevoli benefici all'organismo e alla sua salute, riducono il diabete e sono una ottima fonte di proteine vegetali. 

Ottimi come spuntino o antipasto, magari accompagnati da olive e semi di zucca. 

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Rif: Tds1713

Il latte di capra, molto apprezzato nella nostra tradizione arbëreshe, è sempre stato utilizzato quale alimentazione di base per i bambini. Si può con certezza sostenere che non mancasse mai nelle case contadine. Anche le famiglie più povere, senza mucche, possedevano almeno una capra. Il suo latte, quasi del tutto privo di sintomatologia da intolleranza alimentare, non si mescolava con quello delle mucche, e per la maggior parte era trasformato in formaggio, con metodi di tipo familiare vagamente codificati.

Il latte veniva fatto coagulare e la cagliata, rotta veniva deposta in fascere, senza essere pressata.

Prezzo al pubblico consigliato:

- 30,00 €/kg

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Bioland.png   

Farina o, più propriamente, "semola rimacinata" biologica realizzata con solo grano duro Saragolla Lucana prodotto dall'Azienda Bioland (Gravina di Puglia - BA). Grano duro pregiato per le sue caratteristiche di resa elevata e per la straordinaria qualità delle sue semole, ottime per la pastificazione in virtù del loro alto tenore proteico. 

Macinazione a bassa estrazione (macine a cilindri).

Ideale per tutti i tipi di pasta, pane, pizza e focacce.

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Pasta biologica, con lavorazione artigianale, incavata secondo le antiche tradizioni pugliesi. Realizzata con farina di grano duro Senatore Cappelli dell'Azienda Bioland (Gravina di Puglia - BA).

Per la sua elevata rugosità, ha una ottima resa con piatti al sugo di pomodoro, di ortaggi o di pesce.

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Rif: Tds0552

      

PRODUZIONE: 2016

Questo ecotipo si differenzia dagli altri fagioli di Sarconi per una piccola macchia rosso, nera o viola sull’ilo, un piccolo naso, da cui deriva il nome “NASEDDU”.

Fagiolo rampicante dal seme tondo ovoidale di colore bianco, è un ecotipo di rara eccellenza e prelibatezza, estremamente versatile in cucina.

Nel 1996 il fagiolo di Sarconi ha ricevuto il marchio I.G.P. da parte dell'Unione Europea. 

Unica confezione 500g.

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Confettura di frutta freschissima realizzata esclusivamente con Fico Bianco del Cilento, coltivato direttamente dall'Azienda S.Felice di Cicerale (SA), nel cuore del Cilento. La quantità di zucchero di canna utilizzata è stata ridotta al minimo per esaltare il sapore di questo frutto unico. Filiera cortissima dalla terra al barattolo per una confettura artigianale che stupisce ad ogni assaggio. Ottima da abbinare a formaggi e yogurt.

INGREDIENTI: *fichi bianchi del Cilento DOP, *zucchero di canna. *Da agricoltura biologica

Prezzo
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Gelse sciroppate con zucchero di canna.

Le gelse sono un frutto quasi in via di estinzione, particolarissimo e del gusto delicato, ottimo sullo yogurt bianco, sul gelato al fior di latte o sulla macedonia. Assolutamente da provare. 

INGREDIENTI: *zucchero di canna, *gelsi. *Da agricoltura biologica

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I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

Prezzo
4,40 €
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