Ceci di Cicerale BIO secchi Presidio Slow Food 300g

Rif: Tds1018  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Ceci di Cicerale BIO secchi Presidio Slow Food 300g

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds1995  -  Palumbo

Fagioli neri biologici coltivati a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

Fagioli neri sono ad alto contenuto di ferro, calcio, vitamina B e acido folico, sali minerali e il magnesio, fosforo e manganese. La presenza dell’alto contenuto di fibre fa sì che siano ottimi per favorire la digestione e prevenire la stipsi.

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Rif: Tds1058  -  Sole di Cajani

        

Lenticchie verdi confezionate dall'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA). 

Ottime per la realizzazione di insalate e zuppe fredde.

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Rif: Tds2013  -  Palumbo

Fagioli nostrani biologici tipici del territorio della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Di colore bianco brillante, il seme è di piccole dimensioni, la tipologia è una via di mezzo tra il cannellino ed il tondino ed è da individuare, molto probabilmente, come il Fagiolo bianco di Montefalcone inserito dalla Regione Campania tra i “prodotti tradizionali”. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

I fagioli nostrani, coltivati in questo ambiente, acquisiscono particolare sapidità e sono particolarmente predisposti per la cottura.

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Rif: Tds0548  -  Il Fagiolo D'Oro

      

Il nome di questo ecotipo è da attribuire al suo inconfondibile colore, un verde chiaro più o meno intenso a seconda della zona di coltivazione.

Fagiolo nano dal seme tondo-ovoidale, è apprezzato per la delicatezza del gusto e per la buccia particolarmente tenera.

In cucina si sposa perfettamente con la pasta e con il riso, ma è adatto anche alla preparazione di squisite zuppe da solo o con l’aggiunta di carne, pesce o verdura.

Nel 1996 il fagiolo di Sarconi ha ricevuto il marchio I.G.P. da parte dell'Unione Europea. 

Unica confezione sottovuoto: 500g.

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Rif: Tds1055  -  Sole di Cajani

        

Fagioli "con l'occhio" dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Rif: Tds1057  -  Sole di Cajani

        

Lenticchie nere confezionate dall'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Rif: Tds1260  -  San Felice

    

Le cicerchie sono semi molto antichi, custoditi nel territorio di Cicerale assieme ai più conosciuti ceci.

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i semi. 

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds1990  -  Palumbo

Cicerchie biologiche coltivate a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

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Rif: Tds1060  -  Sole di Cajani

        

Cicerchie dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Rif: Tds1994  -  Palumbo

Fagioli nostrani biologici tipici del territorio della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Di colore bianco brillante, il seme è di piccole dimensioni, la tipologia è una via di mezzo tra il cannellino ed il tondino ed è da individuare, molto probabilmente, come il Fagiolo bianco di Montefalcone inserito dalla Regione Campania tra i “prodotti tradizionali”. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

I fagioli nostrani, coltivati in questo ambiente, acquisiscono particolare sapidità e sono particolarmente predisposti per la cottura.

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Rif: Tds0558  -  Il Fagiolo D'Oro

      

Il Fagiolo di Sarconi CANNELLINO si riconosce per la sua forma cilindrica, allungata.

I colori di questo ecotipo variano dal bianco uniforme al bianco con macchie rosso violacee o nere.

E' ottimo sia con la pasta che come contorno.

Nel 1996 il fagiolo di Sarconi ha ricevuto il marchio I.G.P. da parte dell'Unione Europea. 

Unica confezione sottovuoto: 500g.

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Rif: Tds1993  -  Palumbo

Fagioli nostrani biologici tipici del territorio della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Di colore bianco brillante, il seme è di piccole dimensioni, la tipologia è una via di mezzo tra il cannellino ed il tondino ed è da individuare, molto probabilmente, come il Fagiolo bianco di Montefalcone inserito dalla Regione Campania tra i “prodotti tradizionali”. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

I fagioli nostrani, coltivati in questo ambiente, acquisiscono particolare sapidità e sono particolarmente predisposti per la cottura.

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Rif: Tds0003  -  Agrimell

  

Pregiatissimo fagiolo, piccolo, dai semi bianchissimi, di forma tondeggiante e leggermente ovoidale, senza macchie né occhi. Ecotipo locale Presidio Slow Food tipico della zona di Controne (SA).

Dal sapore inconfondibile e dalla buccia sottilissima è adatto per qualsiasi tipo di preparazione. 

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Rif: Tds0103  -  Bioland

Bioland.png   

Lenticchie verdi piccole biologiche prodotte dall'Azienda Bioland (Gravina di Puglia - BA). 

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Rif: Tds1019  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Carpellese è una varietà tipica delle colline salernitane, l’olio ottenuto da questa cultivar presenta un gusto molto equilibrato con piacevoli note di amaro e piccate.

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Mascobado è zucchero di canna integrale e biologico dalle Filippine: è prodotto per evaporazione secondo un metodo artigianale, vero segreto della sua grande qualità. Il suo aroma è caratterizzato da uno speciale sentore di liquirizia; non è sbiancato, per questo preserva tutte le sue qualità nutritive.

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Passata di pomodoro 720cc, coltivati e trasformati dall'Azienda Agricola Borgo La Rocca.

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Pomodorini in salsa 580cc, coltivati e trasformati dall'Azienda Agricola Borgo La Rocca.

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Il riso thay rosso biologico della Thailandia si distingue per il chicco allungato e per la sua intensa aromaticità; il sapore è dolce e delicato. Noto anche come Hom Mali Jasmine, è integrale, dunque garantisce un valido apporto di fibre. Te lo consigliamo saltato in padella con verdure. È particolarmente buono se arricchito di spezie. 
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Rif: Tds1094

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Biscotti integrali al grano saraceno. Dolcificati con sciroppo di riso.

Con Olio di girasole estratto a freddo, senza lattosio, senza uova, senza lievito.

Senza frumento, senza Glutine, senza colesterolo, senza grassi idrogenati. No OGM.

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Rif: Tds0847

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E' particolarmente indicato per poppanti e bambini, disintossicante del fegato, regolatore dell'intestino, antinfiammatorio dell' apparato respiratorio. La sua ricchezza in levulosio lo rende tollerabile, in piccole dosi, dai diabetici.

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Confettura di frutta freschissima realizzata esclusivamente con Fico Bianco del Cilento, coltivato direttamente dall'Azienda S.Felice di Cicerale (SA), nel cuore del Cilento. La quantità di zucchero di canna utilizzata è stata ridotta al minimo per esaltare il sapore di questo frutto unico. Filiera cortissima dalla terra al barattolo per una confettura artigianale che stupisce ad ogni assaggio. Ottima da abbinare a formaggi e yogurt.

INGREDIENTI: *fichi bianchi del Cilento DOP, *zucchero di canna. *Da agricoltura biologica

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Rif: Tds1017  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds1019  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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