Ceci di Cicerale BIO secchi Presidio Slow Food 500g

Rif: Tds1017  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Ceci di Cicerale BIO secchi Presidio Slow Food 500g

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds1019  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds1994  -  Palumbo

Fagioli nostrani biologici tipici del territorio della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Di colore bianco brillante, il seme è di piccole dimensioni, la tipologia è una via di mezzo tra il cannellino ed il tondino ed è da individuare, molto probabilmente, come il Fagiolo bianco di Montefalcone inserito dalla Regione Campania tra i “prodotti tradizionali”. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

I fagioli nostrani, coltivati in questo ambiente, acquisiscono particolare sapidità e sono particolarmente predisposti per la cottura.

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Rif: Tds1058  -  Sole di Cajani

        

Lenticchie verdi confezionate dall'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA). 

Ottime per la realizzazione di insalate e zuppe fredde.

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Rif: Tds0552  -  Il Fagiolo D'Oro

      

PRODUZIONE: 2016

Questo ecotipo si differenzia dagli altri fagioli di Sarconi per una piccola macchia rosso, nera o viola sull’ilo, un piccolo naso, da cui deriva il nome “NASEDDU”.

Fagiolo rampicante dal seme tondo ovoidale di colore bianco, è un ecotipo di rara eccellenza e prelibatezza, estremamente versatile in cucina.

Nel 1996 il fagiolo di Sarconi ha ricevuto il marchio I.G.P. da parte dell'Unione Europea. 

Unica confezione 500g.

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Rif: Tds0558  -  Il Fagiolo D'Oro

      

Il Fagiolo di Sarconi CANNELLINO si riconosce per la sua forma cilindrica, allungata.

I colori di questo ecotipo variano dal bianco uniforme al bianco con macchie rosso violacee o nere.

E' ottimo sia con la pasta che come contorno.

Nel 1996 il fagiolo di Sarconi ha ricevuto il marchio I.G.P. da parte dell'Unione Europea. 

Unica confezione sottovuoto: 500g.

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Rif: Tds0548  -  Il Fagiolo D'Oro

      

Il nome di questo ecotipo è da attribuire al suo inconfondibile colore, un verde chiaro più o meno intenso a seconda della zona di coltivazione.

Fagiolo nano dal seme tondo-ovoidale, è apprezzato per la delicatezza del gusto e per la buccia particolarmente tenera.

In cucina si sposa perfettamente con la pasta e con il riso, ma è adatto anche alla preparazione di squisite zuppe da solo o con l’aggiunta di carne, pesce o verdura.

Nel 1996 il fagiolo di Sarconi ha ricevuto il marchio I.G.P. da parte dell'Unione Europea. 

Unica confezione sottovuoto: 500g.

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Rif: Tds0544  -  Il Fagiolo D'Oro

      

Le TUVAGLIEDDE sono tra le varietà più pregiate tra i Fagioli di Sarconi, sia per la rapidità di cottura che per la quasi assenza di buccia dopo la cottura.

E' un fagiolo rampicante, con il seme dalla forma tondo-ovoidale, che si distingue per le screziature marroni o nere che spiccano sul bianco. Si presta alla realizzazione di svariati piatti.

I Fagioli di Sarconi sono delle delizie per il palato, ricchi di proteine, fibre, vitamine, ma soprattutto buonissimi, particolarmente apprezzati per la loro buccia estremamente sottile e per la cottura "a prima acqua", grazie alla quale assumono quell'inconfondibile gusto che li rende unici.

Nel 1996 il fagiolo di Sarconi ha ricevuto il marchio I.G.P. da parte dell'Unione Europea. 

Unica conf. 500g.

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Rif: Tds1050  -  Sole di Cajani

        

Fagioli cannellini dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Rif: Tds1995  -  Palumbo

Fagioli neri biologici coltivati a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

Fagioli neri sono ad alto contenuto di ferro, calcio, vitamina B e acido folico, sali minerali e il magnesio, fosforo e manganese. La presenza dell’alto contenuto di fibre fa sì che siano ottimi per favorire la digestione e prevenire la stipsi.

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Rif: Tds0003  -  Agrimell

  

Pregiatissimo fagiolo, piccolo, dai semi bianchissimi, di forma tondeggiante e leggermente ovoidale, senza macchie né occhi. Ecotipo locale Presidio Slow Food tipico della zona di Controne (SA).

Dal sapore inconfondibile e dalla buccia sottilissima è adatto per qualsiasi tipo di preparazione. 

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Rif: Tds2013  -  Palumbo

Fagioli nostrani biologici tipici del territorio della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Di colore bianco brillante, il seme è di piccole dimensioni, la tipologia è una via di mezzo tra il cannellino ed il tondino ed è da individuare, molto probabilmente, come il Fagiolo bianco di Montefalcone inserito dalla Regione Campania tra i “prodotti tradizionali”. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

I fagioli nostrani, coltivati in questo ambiente, acquisiscono particolare sapidità e sono particolarmente predisposti per la cottura.

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Rif: Tds1990  -  Palumbo

Cicerchie biologiche coltivate a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

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Rif: Tds1260  -  San Felice

    

Le cicerchie sono semi molto antichi, custoditi nel territorio di Cicerale assieme ai più conosciuti ceci.

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i semi. 

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds1988  -  Palumbo

Lenticchie verdi piccole biologiche coltivate a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

Offrono un apporto importante di proteine vegetali e ferro.

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Rif: Tds1055  -  Sole di Cajani

        

Fagioli "con l'occhio" dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Rif: Tds1052  -  Sole di Cajani

        

Fagioli coco bianco dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Rif: Tds0296

   

"Lupino Gigante" o "Lupinone" o "Lupinaccio di Vairano" sono tutti sinonimi di questo antico legume storicamente coltivato nell'area di Vairano (CE), al confine tra Campania e Lazio.

Il Lupino Gigante di Vairano (Presidio Slow Food) si distingue dai comuni lupini per le sue dimensioni, per il gusto più intenso e per la preparazione, completamente naturale e a base di sola acqua e sale.

Legumi dalle numerose proprietà benefiche, curative e nutrizionali, i Lupini sono in grado di apportare notevoli benefici all'organismo e alla sua salute, riducono il diabete e sono una ottima fonte di proteine vegetali. 

Ottimi come spuntino o antipasto, magari accompagnati da olive e semi di zucca. 

Peso barattolo 1,7 kg - Peso sgocciolato 1 kg

Prezzo al pubblico: 10 Euro.

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Rif: Tds1330

  Altromercato.png

Mascobado è zucchero di canna integrale e biologico dalle Filippine: è prodotto per evaporazione secondo un metodo artigianale, vero segreto della sua grande qualità. Il suo aroma è caratterizzato da uno speciale sentore di liquirizia; non è sbiancato, per questo preserva tutte le sue qualità nutritive.

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Rif: Tds1160

Succo di Mela annurca 100%, 100% natura (senza conservanti, né zuccheri aggiunti).

Il succo è realizzato pressando la Mela annurca. Si presenta con colore ocra, dal sapore estremamente naturale ed acidità equilibrata. Particolarmente apprezzato dai più piccoli, costituisce un'ideale bevanda dissetante per qualsiasi momento, ma può anche essere utilizzato per accompagnare i pasti, a colazione, durante spuntini pomeridiani, con dolci e dessert.

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Rif: Tds0962

       

Carpellese è una varietà tipica delle colline salernitane, l’olio ottenuto da questa cultivar presenta un gusto molto equilibrato con piacevoli note di amaro e piccate.


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Rif: Tds0919

Melauro.png      Di_Sicilia_1.pngVEGANOK.png

Marmellata a basso contenuto calorico, lavorata con frutta di stagione Siciliana selezionata, sbucciata manualmente e cotta in Bull di concentrazione a bassa temperatura per non denaturarne le proprietà organolettiche. 

Il suo gusto leggermente aspro si sposa bene con formaggi dolci, ricotte, crescenza e mozzarella.

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Rif: Tds1637

La conserva di pomodorino giallo Giagiù, tipico dell’area vesuviana, dalla tonalità giallo oro brillante, viene preparata artigianalmente da Masseria Clementina. Il nostro Pomo d’Oro viene tagliato a metà, “a pacchetelle”, pressato a mano nei barattoli ed infine pastorizzato, in modo che il prodotto possa mantenere la freschezza e la fragranza per l’intero anno. Il suo aroma ricco e persistente, frutto dell’armonizzazione tra la componente acidula che lo caratterizza ed il sapore dolce di base, rende il pomodorino Giagiù particolarmente indicato per la preparazione di primi piatti, sughi e pietanze a base di pesce. Ideale come condimento sulla pizza.

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Rif: Tds0273

logo biodeli new.png   

Peperoncino piccante in olio extravergine di oliva. Utilissimo come condimento, più semplice da dosare e dal sapore piccante più delicato.

Dopo l'apertura del vaso, conservare in frigo e consumare entro tre/sei giorni.

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Rif: Tds1024  -  San Felice

     

Confettura di frutta freschissima realizzata esclusivamente con Fico Bianco del Cilento, coltivato direttamente dall'Azienda S.Felice di Cicerale (SA), nel cuore del Cilento. La quantità di zucchero di canna utilizzata è stata ridotta al minimo per esaltare il sapore di questo frutto unico. Filiera cortissima dalla terra al barattolo per una confettura artigianale che stupisce ad ogni assaggio. Ottima da abbinare a formaggi e yogurt.

INGREDIENTI: *fichi bianchi del Cilento DOP, *zucchero di canna. *Da agricoltura biologica

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Rif: Tds1018  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds1019  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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