Ceci di Cicerale BIO secchi 500g

Rif: Tds1017  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Ceci di Cicerale BIO secchi 500g

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Lenticchie verdi confezionate dall'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA). 

Ottime per la realizzazione di insalate e zuppe fredde.

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Rif: Tds1050  -  Sole di Cajani

        

Fagioli cannellini dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Fagioli tabaccara dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Rif: Tds0550  -  Il Fagiolo D'Oro

      

Questo ecotipo di Fagiolo di Sarconi è caratterizzato dalle calde sfumature del tabacco che a prima vista distinguono questo fagiolo nano dal seme tondo-ovoidale.

Ad alto contenuto di fibra, il tabacchino è un fagiolo molto digeribile. A tavola si esalta nelle zuppe, da solo o con le verdure. È perfetto per la preparazione di una tradizionale ricetta lucana, il “pani npussu cu fasuli” (pane bagnato con fagioli): fagioli con brodo di cottura e pane raffermo, conditi con un filo di olio extra vergine di oliva.

Nel 1996 il fagiolo di Sarconi ha ricevuto il marchio I.G.P. da parte dell'Unione Europea. 

Unica confezione sottovuoto: 500g.

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Rif: Tds0103  -  Bioland

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Lenticchie verdi piccole biologiche prodotte dall'Azienda Bioland (Gravina di Puglia - BA). 

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Rif: Tds1986  -  Palumbo

Ceci neri biologici coltivati a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore. Contengono vitamine B, C, K e vitamina E. Rispetto ai ceci "classici", i ceci neri sono particolarmente ricchi di fibre e di ferro.

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Rif: Tds0003  -  Agrimell

  

Pregiatissimo fagiolo, piccolo, dai semi bianchissimi, di forma tondeggiante e leggermente ovoidale, senza macchie né occhi. Ecotipo locale Presidio Slow Food tipico della zona di Controne (SA).

Dal sapore inconfondibile e dalla buccia sottilissima è adatto per qualsiasi tipo di preparazione. 

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Rif: Tds1989  -  Palumbo

Lenticchie verdi grandi biologiche coltivate a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

Offrono un apporto importante di proteine vegetali e ferro.

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Rif: Tds0555  -  Il Fagiolo D'Oro

      

Questo ecotipo è forse il più noto e probabilmente il più antico tra i Fagioli di Sarconi.

Il seme è tondo-ovoidale, non molto grande, a fondo marrone chiaro con screziature rosso-vinacee: è un autentico Borlotto, un alimento “regina” della cucina, apprezzato per la sua buccia quasi inesistente dopo la cottura e per il suo gusto, che lo rendono adatto alla preparazione di gustose ricette.

Unica conf. 500g.

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Rif: Tds2002  -  Palumbo

Fagioli tondini biologici coltivati a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

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Rif: Tds1929  -  Spigabruna

Ceci bianchi

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Rif: Tds1262  -  Sole di Cajani

        

Lenticchie rosa decorticate e confezionate dall'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

Adatte a tutte le preparazioni.

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Rif: Tds2003  -  Palumbo

Zuppa di fagioli misti biologici coltivati a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

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Rif: Tds0558  -  Il Fagiolo D'Oro

      

Il Fagiolo di Sarconi CANNELLINO si riconosce per la sua forma cilindrica, allungata.

I colori di questo ecotipo variano dal bianco uniforme al bianco con macchie rosso violacee o nere.

E' ottimo sia con la pasta che come contorno.

Nel 1996 il fagiolo di Sarconi ha ricevuto il marchio I.G.P. da parte dell'Unione Europea. 

Unica confezione sottovuoto: 500g.

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Rif: Tds1287  -  Azienda Agricola Bruno Sodano

"Dente di Morto", fagiolo Cannellino tipico del territorio di Acerra (NA) - Presidio Slow Food. 

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Rif: Tds1987  -  Palumbo

Lenticchie rosse biologiche coltivate a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

Le lenticchie rosse hanno un gusto più delicato e sono più facili e leggere da digerire rispetto a quelle classiche. Offrono un apporto importante di proteine vegetali e ferro.

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Coadiuvante tradizionale per: faringiti, tracheiti, tonsilliti, gengiviti, affezioni dermatologiche.

Propoli 30% Alcol etilico 70%.

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Peperoncini ripieni sott'olio, coltivati e trasformati dall'Azienda Agricola Borgo La Rocca.

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Rif: Tds0542

      

I Fagioli di Sarconi RISI sono fagioli rampicanti e nani dal seme piccolo, dalla forma rotonda e dal bel colore bianco.

Di rapida cottura, in cucina possono essere utilizzati per la preparazione di tutti i tipi di ricette.

I Fagioli di Sarconi sono delle delizie per il palato, ricchi di proteine, fibre, vitamine, ma soprattutto buonissimi, particolarmente apprezzati per la loro buccia estremamente sottile e per la cottura "a prima acqua", grazie alla quale assumono quell'inconfondibile gusto che li rende unici.

Nel 1996 il fagiolo di Sarconi ha ricevuto il marchio I.G.P. da parte dell'Unione Europea. 

Unica confezione 500g.

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Sfiziosa crema ottima da spalmare, ideale per farcire e guarnire i dolci in maniera originale e gustosa. 

Con una percentuale di frutta secca superiore al 30%.

Dolcificato con zucchero di canna.

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Rif: Tds0549

      

Questo ecotipo è forse il più noto e probabilmente il più antico tra i Fagioli di Sarconi.

Il seme è tondo-ovoidale, non molto grande, a fondo marrone chiaro con screziature rosso-vinacee: è un autentico Borlotto, un alimento “regina” della cucina, apprezzato per la sua buccia quasi inesistente dopo la cottura e per il suo gusto, che lo rendono adatto alla preparazione di gustose ricette.

Unica conf. 500g.

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Rif: Tds0472

Al-di-la-dei-sogni.png   fogliolina

Confettura di mela Annurca della linea doc della "Fattoria dei Sogni".

Confettura realizzata dalla Cooperativa Sociale "Al di là dei sogni" che dal 2008 gestisce il bene confiscato "Alberto Varone", situato a Maiano di Sessa Aurunca, nall'alto Casertano, dove grazie alle attività dell'agricoltura sociale i soggetti appartenenti a “fasce deboli” trovano nuovi percorsi di vita.

Ingredienti: mela Annurca, zucchero di canna, limone, vaniglia

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Rif: Tds0780

Melauro.png      Di_Sicilia_1.pngVEGANOK.png

Pomodori secchi di Sicilia, naturali, secchi e senza sale.

Confezionati in busta.

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Rif: Tds0962

       

Carpellese è una varietà tipica delle colline salernitane, l’olio ottenuto da questa cultivar presenta un gusto molto equilibrato con piacevoli note di amaro e piccate.


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Confettura di frutta freschissima realizzata esclusivamente con Fico Bianco del Cilento, coltivato direttamente dall'Azienda S.Felice di Cicerale (SA), nel cuore del Cilento. La quantità di zucchero di canna utilizzata è stata ridotta al minimo per esaltare il sapore di questo frutto unico. Filiera cortissima dalla terra al barattolo per una confettura artigianale che stupisce ad ogni assaggio. Ottima da abbinare a formaggi e yogurt.

INGREDIENTI: *fichi bianchi del Cilento DOP, *zucchero di canna. *Da agricoltura biologica

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Rif: Tds1022  -  San Felice

     

Gelse sciroppate con zucchero di canna.

Le gelse sono un frutto quasi in via di estinzione, particolarissimo e del gusto delicato, ottimo sullo yogurt bianco, sul gelato al fior di latte o sulla macedonia. Assolutamente da provare. 

INGREDIENTI: *zucchero di canna, *gelsi. *Da agricoltura biologica

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Rif: Tds1018  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds1019  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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