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Lenticchie verdi piccole BIO del Fortore 5kg

Rif: Tds2015  -  Palumbo

Lenticchie verdi piccole biologiche coltivate a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.
Offrono un apporto importante di proteine vegetali e ferro.

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Tds2015

Scheda tecnica

Biologico Si
Vegan Ok No
Gluten Free No
Raw Food No

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Lenticchie verdi piccole BIO del Fortore 5kg

Lenticchie verdi piccole biologiche coltivate a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.
Offrono un apporto importante di proteine vegetali e ferro.

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Rif: Tds1053  -  Sole di Cajani

        

Fagioli tabaccara dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Rif: Tds1984  -  Palumbo

Ceci rosa biologici coltivati a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore. Ricchi di vitamine A, B, C, E, K, calcio, ferro, fosforo, magnesio, sodio, potassio e zinco, i ceci sono utili per controllare il livello del colesterolo e della glicemia, riducendo il rischio di diabete.

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Rif: Tds1018  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds1993  -  Palumbo

Fagioli nostrani biologici tipici del territorio della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Di colore bianco brillante, il seme è di piccole dimensioni, la tipologia è una via di mezzo tra il cannellino ed il tondino ed è da individuare, molto probabilmente, come il Fagiolo bianco di Montefalcone inserito dalla Regione Campania tra i “prodotti tradizionali”. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

I fagioli nostrani, coltivati in questo ambiente, acquisiscono particolare sapidità e sono particolarmente predisposti per la cottura.

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Rif: Tds0551  -  Il Fagiolo D'Oro

      

Il fagiolo di Sarconi MUNACHEDDA è un ecotipo rampicante con seme a forma tondo-ovoidale, ha un colore più o meno intenso a seconda del tipo di terreno di coltivazione. Da gustare in squisite ricette con pasta, riso o a zuppa con l’aggiunta di verdure e carni.

I Fagioli di Sarconi sono delle delizie per il palato, ricchi di proteine, fibre, vitamine, ma soprattutto buonissimi, particolarmente apprezzati per la loro buccia estremamente sottile e per la cottura "a prima acqua", grazie alla quale assumono quell'inconfondibile gusto che li rende unici.

Nel 1996 il fagiolo di Sarconi ha ricevuto il marchio I.G.P. da parte dell'Unione Europea. 

Unica confezione 500g.

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Rif: Tds2103  -  Palumbo
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Rif: Tds0542  -  Il Fagiolo D'Oro

      

I Fagioli di Sarconi RISI sono fagioli rampicanti e nani dal seme piccolo, dalla forma rotonda e dal bel colore bianco.

Di rapida cottura, in cucina possono essere utilizzati per la preparazione di tutti i tipi di ricette.

I Fagioli di Sarconi sono delle delizie per il palato, ricchi di proteine, fibre, vitamine, ma soprattutto buonissimi, particolarmente apprezzati per la loro buccia estremamente sottile e per la cottura "a prima acqua", grazie alla quale assumono quell'inconfondibile gusto che li rende unici.

Nel 1996 il fagiolo di Sarconi ha ricevuto il marchio I.G.P. da parte dell'Unione Europea. 

Unica confezione 500g.

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Rif: Tds1287  -  Azienda Agricola Bruno Sodano

"Dente di Morto", fagiolo Cannellino tipico del territorio di Acerra (NA) - Presidio Slow Food. 

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Rif: Tds1017  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds1262  -  Sole di Cajani

        

Lenticchie rosa decorticate e confezionate dall'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

Adatte a tutte le preparazioni.

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Rif: Tds1988  -  Palumbo

Lenticchie verdi piccole biologiche coltivate a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

Offrono un apporto importante di proteine vegetali e ferro.

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Rif: Tds1997  -  Palumbo

Fagioli cannellini biologici coltivati a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

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Rif: Tds1929  -  Spigabruna

Ceci bianchi

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Rif: Tds0550  -  Il Fagiolo D'Oro

      

Questo ecotipo di Fagiolo di Sarconi è caratterizzato dalle calde sfumature del tabacco che a prima vista distinguono questo fagiolo nano dal seme tondo-ovoidale.

Ad alto contenuto di fibra, il tabacchino è un fagiolo molto digeribile. A tavola si esalta nelle zuppe, da solo o con le verdure. È perfetto per la preparazione di una tradizionale ricetta lucana, il “pani npussu cu fasuli” (pane bagnato con fagioli): fagioli con brodo di cottura e pane raffermo, conditi con un filo di olio extra vergine di oliva.

Nel 1996 il fagiolo di Sarconi ha ricevuto il marchio I.G.P. da parte dell'Unione Europea. 

Unica confezione sottovuoto: 500g.

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Rif: Tds2002  -  Palumbo

Fagioli tondini biologici coltivati a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

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Rif: Tds1050  -  Sole di Cajani

        

Fagioli cannellini dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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