Fagioli neri BIO del Fortore 500g
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Fagioli neri BIO del Fortore 500g

Rif: Tds1995  -  Palumbo

Fagioli neri biologici coltivati a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

Fagioli neri sono ad alto contenuto di ferro, calcio, vitamina B e acido folico, sali minerali e il magnesio, fosforo e manganese. La presenza dell’alto contenuto di fibre fa sì che siano ottimi per favorire la digestione e prevenire la stipsi.

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Tds1995

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Biologico Si
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Gluten Free No
Raw Food No

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Fagioli neri BIO del Fortore 500g

Fagioli neri biologici coltivati a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

Fagioli neri sono ad alto contenuto di ferro, calcio, vitamina B e acido folico, sali minerali e il magnesio, fosforo e manganese. La presenza dell’alto contenuto di fibre fa sì che siano ottimi per favorire la digestione e prevenire la stipsi.

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Cicerchie dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds1991  -  Palumbo

Fagioli biologici coltivati a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

Fagioli bianchi dalla caratteristica forma schiacciata

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Rif: Tds1052  -  Sole di Cajani

        

Fagioli coco bianco dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Lenticchie verdi piccole biologiche prodotte dall'Azienda Bioland (Gravina di Puglia - BA). 

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Rif: Tds0001  -  Agrimell

  

Pregiatissimo fagiolo, piccolo, dai semi bianchissimi, di forma tondeggiante e leggermente ovoidale, senza macchie né occhi. Ecotipo locale Presidio Slow Food tipico della zona di Controne (SA).

Dal sapore inconfondibile e dalla buccia sottilissima è adatto per qualsiasi tipo di preparazione. 

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Rif: Tds0002  -  Agrimell

  

Pregiatissimo fagiolo, piccolo, dai semi bianchissimi, di forma tondeggiante e leggermente ovoidale, senza macchie né occhi. Ecotipo locale Presidio Slow Food tipico della zona di Controne (SA).

Dal sapore inconfondibile e dalla buccia sottilissima è adatto per qualsiasi tipo di preparazione. 

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Fagioli neri dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Lenticchie rosa confezionate dall'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

Adatte a tutte le preparazioni.

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Lenticchie nere confezionate dall'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Fagioli "con l'occhio" dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Ceci bianchi dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano-SA).

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Rif: Tds1017  -  San Felice

     

I ceci di Cicerale (Presidio Slow Food) sono un ecotipo locale molto pregiato. Coltivato dalla fine dell'900 in questa zona del Cilento, è l'elemento che dà il nome al Comune di “Cicerale” (nello stemma comunale di Cicerale compare la piantina del cece con la scritta in latino "Terra quae cicera alit" - la terra che il cece preferisce).

Coltivati con il metodo biologico, raccolti a mano e sgranati con il vecchio metodo, battendoli con i bastoni per distaccare i ceci. Si distinguono per le dimensioni piccole e la colorazione leggermente più scura degli altri ceci. Hanno ridottissima umidità e quindi grande resa.

Ottimi da mangiare "a zuppettella", cioè con l'olio extra vergine d'oliva fresco.

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Rif: Tds2103  -  Palumbo

Cicerchie biologiche coltivate a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

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Fagioli tabaccara dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Rif: Tds1984  -  Palumbo

Ceci rosa biologici coltivati a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore. Ricchi di vitamine A, B, C, E, K, calcio, ferro, fosforo, magnesio, sodio, potassio e zinco, i ceci sono utili per controllare il livello del colesterolo e della glicemia, riducendo il rischio di diabete.

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Lenticchie lessate di Puglia e Basilicata, pronte all'uso e versatili per zuppe, primi piatti e contorni.

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Orzo perlato biologico coltivato a San Bartolomeo in Galdo (BN), il comune più grande della Val Fortore, al confine tra Campania, Puglia e Molise. Le coltivazioni si trovano a circa 700 metri s.l.m. tra colline coperte dì vigneti, uliveti e frutteti, che dominano la vallata del fiume Fortore.

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Fagioli "con l'occhio" dell'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

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Una squisita Crema spalmabile preparata solo con pregiate mandorle di Puglia.

Mandorla di Puglia*60%, sciroppo di riso*40%. 

*Materie prime da agricoltura biologica.

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Ferrandina, storico comune della provincia di Matera, lega il suo nome alla Maiatica, vigorosa cultivar a duplice attitudine che si presta egregiamente tanto alla produzione di un delicatissimo olio extravergine di oliva, quanto a quella di olive da tavola denominate, appunto, olive infornate di Ferrandina.

L’oliva di Ferrandina è maiatica e la maiatica trova il suo habitat ideale solo nell’agro di Ferrandina: un binomio ormai indissolubile. Invano si è tentato di far radicare altrove questa cultivar con risultati altrettanto soddisfacenti. Tipica è l’oliva, ma tipico è anche il processo di trasformazione necessario per dare al prodotto finito le peculiari caratteristi organolettiche che lo caratterizzano e che ne hanno fatto una vera ricercatezza nel panorama delle olive da mensa, tanto da diventare un presidio Slow Food.

Specialità gastronomica apprezzata e ricercata, le olive infornate di Ferrandina sono il risultato della sapiente lavorazione della cultivar Maiatica secondo procedimenti che risalgono a tempi assai remoti. Con la sola aggiunta di sale sono un prodotto genuino tipico della Lucania, rinomato per il suo inconfondibile gusto. Custode dell’antica tradizione è il Frantoio Oleario “Giovanni Lacertosa” situato a Ferrandina, cuore di questa produzione olivicola.

“Le Mariannine” sono un alimento ideale per accompagnare salumi e formaggi stagionati e per caratterizzare insalate e piatti rustici. Squisite sono nelle insalate di arance, nelle zuppe di zucca gialla ed ancora con il baccalà in umido oppure condite con olio extravergine di oliva, aglio a pezzetti e scorza di arancia o limone grattugiata.

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Rif: Tds1059  -  Sole di Cajani

        

Lenticchie rosa confezionate dall'Azienda Sole di Cajani (Caggiano - SA).

Adatte a tutte le preparazioni.

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Pregiatissimo fagiolo, piccolo, dai semi bianchissimi, di forma tondeggiante e leggermente ovoidale, senza macchie né occhi. Ecotipo locale Presidio Slow Food tipico della zona di Controne (SA). 

Dal sapore inconfondibile e dalla buccia sottilissima. Già lessato può essere utilizzato direttamente come zuppa, come condimento di primi piatti o per guarnire freselle e bruschette.

Prodotto senza sale aggiunto.

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Rif: Tds0296

   

"Lupino Gigante" o "Lupinone" o "Lupinaccio di Vairano" sono tutti sinonimi di questo antico legume storicamente coltivato nell'area di Vairano (CE), al confine tra Campania e Lazio.

Il Lupino Gigante di Vairano (Presidio Slow Food) si distingue dai comuni lupini per le sue dimensioni, per il gusto più intenso e per la preparazione, completamente naturale e a base di sola acqua e sale.

Legumi dalle numerose proprietà benefiche, curative e nutrizionali, i Lupini sono in grado di apportare notevoli benefici all'organismo e alla sua salute, riducono il diabete e sono una ottima fonte di proteine vegetali. 

Ottimi come spuntino o antipasto, magari accompagnati da olive e semi di zucca. 

Peso barattolo 1,7 kg - Peso sgocciolato 1 kg

Prezzo al pubblico: 10 Euro.

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