La ricetta della "Pastiera napoletana"

La ricetta della "Pastiera napoletana"

La pastiera napoletana

La ricetta di "Nonna Papera"

la pastiera napoletana di nonna papara

                                                                    Barattolo_Maiorca_Lessato-per-la-pastiera-napoletana

Difficoltà:   Media


Preparazione: 120 min


Cottura: 80 min


Dosi per: 4 persone


Costo: Medio


Nota  Per la cannella:ci sono versioni con e senza, potete ometterla. Se la frolla si sbriciola, recuperate con poca acqua fredda o con poco albume.


Ingredienti

Ripieno
• 1 Kg di grano in barattolo
• 1Kg e ¼ di ricotta
• 1Kg di zucchero
• 20 uova
• 3 fiale di millefiori
• 3 bottigliette di fiori d'arancio
• 150gr di cedro misto
• 3 bustine di vanillina
• 1 pizzico di cannella

Pasta frolla
• 1Kg di farina
• 400gr di burro a temperatura ambiente
• 400gr di zucchero
• 10 uova (8 tuorli e 2 intere)


Dopo aver fatto l'impasto, lasciarlo riposare in frigorifero per qualche ora avvolto nella carta forno.

Procedimento

Preparazione grano.
- Versare in una pentola il grano con mezzo litro di latte, 50gr di burro, buccia di 2 limoni grattugiata, un cucchiaino di sale (se non c'è nel grano).
- Cuocere a fuoco lento per circa un'ora e lasciarlo raffreddare.

Preparazione ripieno.

- Unire la ricotta con lo zucchero mescolando molto bene senza lasciare grumi.
- Aggiungere le uova e amalgamare
- Unire il grano raffreddato e gli aromi sempre mescolando bene.

Conclusione.
- Versare il ripieno nelle teglie rivestite di pasta frolla e decorare con le striscioline.
- Cuocere a 150 gradi per un'ora e mezza e dopo tale tempo, lasciare il forno acceso ancora per circa mezz'ora e aprirlo più volte per evitare che la pastiera si asciughi troppo.

Il colore finale deve essere uniforme e scuro.

La pastiera va consumata solo dopo averla fatta riposare almeno un giorno.

Curiosità
La ricetta della Pastiera napoletana
risale al 1600 e una leggenda
narra che le striscioline di pasta frolla poste a decorazione
del tradizionale dolce rappresentino
la “planimetria di Neapolis”,
la città antica, con i tre Decumani e i Cardini che li attraversano in senso trasversale.
La leggenda narra che la prima a realizzare la “pastiera" fu la sirena Partenope a cui si deve anche la nascita di Napoli. 

Gli abitanti per ringraziarla per aver scelto il Golfo per sua dimora incaricarono sette tra
le più belle fanciulle dei villaggi
di regalarle sette doni
della natura, che Partenope stessa mescolò insieme
dando vita alla pastiera.
Si trattava di farina, ricotta,
uova, grano tenero,
acqua di fiori d'arancio,
spezie e zucchero.

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